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L'Attività scientifica è coordinata dal  Direttore Scientifico, il quale promuove e coordina l’attività di ricerca  della Fondazione. 
 Il Direttore Scientifico della Fondazione è il prof. Giovanni Scambia 
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La Fondazione di Ricerca e Cura "Giovanni Paolo II"  è nata come un progetto integrato per la realizzazione di funzioni assistenziali sanitarie, polo di ricerca biomedica di riferimento per le Regioni del Centro-Sud Italia e Centro di Formazione per le figure professionali operanti a tutti i livelli nel settore sanitario, in un'ottica di formazione continua che possa garantire l'intero iter formativo per la definizione di profili professionali da inserire prontamente nel mondo del lavoro regionale ed extra regionale. Le attività di ricerca, assistenziali e di formazione che si svolgono all'interno della Fondazione rispondono ad un modello di organizzazione per il quale ciascuna di queste attività risulta essere parte di un progetto integrato nel rispetto dell'interdisciplinarietà. Il modello di lavoro che ci si è posti ha come obiettivo far sì che le attività del Centro siano sempre parte di un sistema a rete, in cui le attività assistenziali sono sostegno e materia per le attività di ricerca e per i programmi di formazione e viceversa.
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Le attività di formazione sono motore per la creazione di profili professionali sempre all'avanguardia e di cui avvantaggiarsi sia per i programmi di ricerca sia per le funzioni assistenziali.
La Ricerca Scientifica  si propone di offrire ai pazienti una assistenza globale che si esprime sia attraverso il massimo rispetto delle necessità legate alle loro condizioni fisiche e ai sintomi, sia nell’attenzione per le reali capacità di realizzare e soddisfare le loro aspettative.
Per il raggiungimento ottimale dell’obiettivo ultimo della Fondazione, cioè migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti, l’impegno si concretizza nella equilibrata congiunzione tra una eccellente attività clinica, una strumentazione diagnostica di elevata qualità e di quella fervente attività di ricerca sperimentale, nota come ricerca traslazionale, che produce dei risultati trasferibili alla pratica clinica.

 
La ricerca continua a svilupparsi, secondo la tradizione ormai consolidata della Fondazione, sui due filoni principali costituiti dalla ricerca di base, rivolta soprattutto agli aspetti epidemiologici e della medicina preventiva, e quella applicata, la cosiddetta ricerca traslazionale che utilizza le evidenze e le esperienze cliniche fornite dalla clinica svolta a letto del paziente per trasmetterle successivamente in laboratorio, per poi ricondurle sul letto del paziente, favorendo un percorso virtuoso per un miglioramento continuo della qualità assistenziale e garantendo prestazioni d’avanguardia.

Laboratorio di Oncologia Molecolare

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 31 Gennaio 2013 08:32 )