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Calcolo del TAEG su un prestito: la formula semplice che chiarisce i veri costi

📅 10 Agosto 2026✍️ di Elisa Pancotti⏱️ 4 min di lettura

Risposta breve: per stimare al volo il TAEG di un prestito puoi usare: TAEG ≈ TAN + (costi obbligatori annui / importo netto erogato). È una scorciatoia pratica per capire se un’offerta è davvero conveniente.

TAEG in 10 secondi

Il TAEG misura il costo totale annuo di un prestito, includendo interessi e spese obbligatorie. È il numero giusto per confrontare offerte diverse.

È obbligatorio per legge nei documenti precontrattuali e nei fogli informativi. Riferimenti: Direttiva sul credito ai consumatori, indicazioni di vigilanza della Banca d’Italia.

La formula semplice (utile per confronti rapidi)

Quando hai poco tempo e vuoi una stima affidabile, usa questa scorciatoia:

  • TAEG ≈ TAN + (costi obbligatori annui / importo netto erogato)

Come calcolare i “costi obbligatori annui”

  1. Somma le spese una tantum (istruttoria, bolli, imposta sostitutiva o equivalenti, polizze se obbligatorie).
  2. Dividi questa somma per gli anni di durata del prestito.
  3. Aggiungi le spese ricorrenti annue (incasso rata, gestione pratica, comunicazioni se a pagamento).
  4. Il risultato è il costo obbligatorio annuo.

Poi dividi per l’importo netto erogato (quanto ti arriva effettivamente sul conto dopo trattenute iniziali) e somma al TAN.

Esempio numerico rapido

  • Importo richiesto: 10.000 €; durata: 36 mesi; TAN: 7%.
  • Spese: istruttoria 150 €, bollo/imposta 25 €, polizza obbligatoria 90 € (una tantum), incasso rata 2 €/mese.
  • Una tantum = 150 + 25 + 90 = 265 €.
  • Spese ricorrenti annue = 2 € × 12 = 24 €/anno.
  • Durata in anni = 36/12 = 3 anni.
  • Quota una tantum “spalmata”/anno = 265/3 = 88,33 €/anno.
  • Costo obbligatorio annuo = 88,33 + 24 = 112,33 €/anno.
  • Importo netto erogato (ipotesi: trattenute iniziali) = 10.000 − 265 = 9.735 €.

TAEG stimato ≈ 7% + (112,33 / 9.735) = 7% + 1,15% ≈ 8,15%.

Nota: il TAEG ufficiale, calcolato con la formula esatta sugli interi flussi di cassa, sarà di norma leggermente più alto. Ma la stima è già utile per lo screening tra offerte.

La formula ufficiale (per la verifica precisa)

Il TAEG è il tasso interno di rendimento (IRR) che rende uguale il valore attuale di tutto ciò che ricevi (erogazione al netto delle trattenute) e di tutto ciò che paghi (rate, spese periodiche, oneri obbligatori). In pratica:

  • Elenca i flussi in entrata (capitale netto accreditato).
  • Elenca i flussi in uscita (ogni rata comprensiva di interessi e spese di incasso, eventuali commissioni periodiche).
  • Trova il tasso annuo che pareggia i due valori attuali: quello è il TAEG.

Questa è la metrica che le banche devono esporre nei documenti standard (SECCI/IEBCC). È l’unico modo per cogliere l’effetto combinato di interessi, commissioni e tempistiche.

Cosa entra nel TAEG e cosa no

Dentro il TAEG Fuori dal TAEG (se facoltativi)
Interessi corrisposti (TAN) Polizze non obbligatorie
Spese di istruttoria e perizia Servizi extra su richiesta (es. SMS a pagamento, se non previsti dal contratto)
Spese di incasso rata/gestione pratica Penali per inadempimento o mora (non certe ex ante)
Imposte e bolli dovuti per legge e connessi al credito Costi post-stipula opzionali

Attenzione: se una polizza è resa di fatto condizione per ottenere il prestito, per norma deve entrare nel TAEG.

Errori da evitare (esperienza da portafoglio familiare)

  • Guardare solo il TAN: può sembrare basso, ma con spese alte il TAEG cresce molto.
  • Dimenticare il “netto erogato”: trattenute iniziali riducono ciò che incassi davvero.
  • Sottovalutare le spese ricorrenti: anche 1–2 € a rata, su 60 mesi, pesano.
  • Confrontare durate diverse senza normalizzare: usa sempre il TAEG o la rata a parità di mesi.
  • Saltare il documento SECCI/IEBCC: lì trovi il TAEG ufficiale e tutti i costi.

Checklist pratica prima di firmare

  1. Recupera TAN, spese una tantum, spese per rata, imposte.
  2. Calcola l’importo netto che ti viene accreditato.
  3. Applica la formula semplice per una prima stima.
  4. Verifica il TAEG ufficiale nel SECCI/IEBCC: devono essere allineati.
  5. Se il TAEG è alto, prova a ridurre la durata o a negoziare le spese.

Domande lampo

La stima con la formula semplice è affidabile?

Sì per confronti rapidi. Per la decisione finale, usa sempre il TAEG ufficiale comunicato dall’intermediario.

Il TAEG può cambiare?

Per i prestiti a tasso fisso resta stabile; con tassi variabili, il TAEG iniziale è indicativo e può variare con l’indice di riferimento.

Come mamma che fa quadrare il bilancio familiare, il mio metodo è questo: prima la stima per scartare offerte poco trasparenti, poi la verifica sul TAEG ufficiale. Così eviti sorprese e scegli il prestito davvero più conveniente.

Elisa Pancotti

Elisa ha imparato a ottimizzare piccoli budget da quando ha vissuto all’estero per lavoro. Mamma di due bambini, si dedica a spiegare, con parole semplici, la gestione dei conti di famiglia e le migliori scelte di carte e servizi bancari, anche grazie alle sue esperienze con finanziamenti e saldo spese.

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