Calcolo del TAEG su un prestito: la formula semplice che chiarisce i veri costi

Risposta breve: per stimare al volo il TAEG di un prestito puoi usare: TAEG ≈ TAN + (costi obbligatori annui / importo netto erogato). È una scorciatoia pratica per capire se un’offerta è davvero conveniente.
TAEG in 10 secondi
Il TAEG misura il costo totale annuo di un prestito, includendo interessi e spese obbligatorie. È il numero giusto per confrontare offerte diverse.
È obbligatorio per legge nei documenti precontrattuali e nei fogli informativi. Riferimenti: Direttiva sul credito ai consumatori, indicazioni di vigilanza della Banca d’Italia.
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Quando hai poco tempo e vuoi una stima affidabile, usa questa scorciatoia:
- TAEG ≈ TAN + (costi obbligatori annui / importo netto erogato)
Come calcolare i “costi obbligatori annui”
- Somma le spese una tantum (istruttoria, bolli, imposta sostitutiva o equivalenti, polizze se obbligatorie).
- Dividi questa somma per gli anni di durata del prestito.
- Aggiungi le spese ricorrenti annue (incasso rata, gestione pratica, comunicazioni se a pagamento).
- Il risultato è il costo obbligatorio annuo.
Poi dividi per l’importo netto erogato (quanto ti arriva effettivamente sul conto dopo trattenute iniziali) e somma al TAN.
Esempio numerico rapido
- Importo richiesto: 10.000 €; durata: 36 mesi; TAN: 7%.
- Spese: istruttoria 150 €, bollo/imposta 25 €, polizza obbligatoria 90 € (una tantum), incasso rata 2 €/mese.
- Una tantum = 150 + 25 + 90 = 265 €.
- Spese ricorrenti annue = 2 € × 12 = 24 €/anno.
- Durata in anni = 36/12 = 3 anni.
- Quota una tantum “spalmata”/anno = 265/3 = 88,33 €/anno.
- Costo obbligatorio annuo = 88,33 + 24 = 112,33 €/anno.
- Importo netto erogato (ipotesi: trattenute iniziali) = 10.000 − 265 = 9.735 €.
TAEG stimato ≈ 7% + (112,33 / 9.735) = 7% + 1,15% ≈ 8,15%.
Nota: il TAEG ufficiale, calcolato con la formula esatta sugli interi flussi di cassa, sarà di norma leggermente più alto. Ma la stima è già utile per lo screening tra offerte.
La formula ufficiale (per la verifica precisa)
Il TAEG è il tasso interno di rendimento (IRR) che rende uguale il valore attuale di tutto ciò che ricevi (erogazione al netto delle trattenute) e di tutto ciò che paghi (rate, spese periodiche, oneri obbligatori). In pratica:
- Elenca i flussi in entrata (capitale netto accreditato).
- Elenca i flussi in uscita (ogni rata comprensiva di interessi e spese di incasso, eventuali commissioni periodiche).
- Trova il tasso annuo che pareggia i due valori attuali: quello è il TAEG.
Questa è la metrica che le banche devono esporre nei documenti standard (SECCI/IEBCC). È l’unico modo per cogliere l’effetto combinato di interessi, commissioni e tempistiche.
Cosa entra nel TAEG e cosa no
| Dentro il TAEG | Fuori dal TAEG (se facoltativi) |
|---|---|
| Interessi corrisposti (TAN) | Polizze non obbligatorie |
| Spese di istruttoria e perizia | Servizi extra su richiesta (es. SMS a pagamento, se non previsti dal contratto) |
| Spese di incasso rata/gestione pratica | Penali per inadempimento o mora (non certe ex ante) |
| Imposte e bolli dovuti per legge e connessi al credito | Costi post-stipula opzionali |
Attenzione: se una polizza è resa di fatto condizione per ottenere il prestito, per norma deve entrare nel TAEG.
Errori da evitare (esperienza da portafoglio familiare)
- Guardare solo il TAN: può sembrare basso, ma con spese alte il TAEG cresce molto.
- Dimenticare il “netto erogato”: trattenute iniziali riducono ciò che incassi davvero.
- Sottovalutare le spese ricorrenti: anche 1–2 € a rata, su 60 mesi, pesano.
- Confrontare durate diverse senza normalizzare: usa sempre il TAEG o la rata a parità di mesi.
- Saltare il documento SECCI/IEBCC: lì trovi il TAEG ufficiale e tutti i costi.
Checklist pratica prima di firmare
- Recupera TAN, spese una tantum, spese per rata, imposte.
- Calcola l’importo netto che ti viene accreditato.
- Applica la formula semplice per una prima stima.
- Verifica il TAEG ufficiale nel SECCI/IEBCC: devono essere allineati.
- Se il TAEG è alto, prova a ridurre la durata o a negoziare le spese.
Domande lampo
La stima con la formula semplice è affidabile?
Sì per confronti rapidi. Per la decisione finale, usa sempre il TAEG ufficiale comunicato dall’intermediario.
Il TAEG può cambiare?
Per i prestiti a tasso fisso resta stabile; con tassi variabili, il TAEG iniziale è indicativo e può variare con l’indice di riferimento.
Come mamma che fa quadrare il bilancio familiare, il mio metodo è questo: prima la stima per scartare offerte poco trasparenti, poi la verifica sul TAEG ufficiale. Così eviti sorprese e scegli il prestito davvero più conveniente.

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